La locazione commerciale è il contratto mediante il quale un proprietario concede a un imprenditore l’uso di un immobile per svolgere un’attività commerciale, artigianale o di servizi. Questa tipologia di contratto si differenzia dalla locazione abitativa perché è regolata da norme specifiche, principalmente dalla Legge 392/78 e successive modifiche.
Le principali parti coinvolte sono:
- Locatore: il proprietario dell’immobile;
- Conduttore: l’imprenditore che utilizza l’immobile per la propria attività.
I vantaggi di una locazione commerciale includono la certezza dei canoni, la possibilità di adeguamento ISTAT e la tutela dei diritti di entrambe le parti, mentre gli obblighi comprendono il rispetto del contratto, la registrazione e il pagamento delle imposte.
Contratto di locazione commerciale
Il contratto commerciale di locazione regola tutti gli aspetti della locazione, dal canone alle spese, e può essere redatto in forma scritta o come fac-simile.
Elementi essenziali del contratto
- Durata: solitamente 6+6 anni o contratti annuali opzionali.
- Canone: importo iniziale stabilito tra le parti.
- Deposito cauzionale: generalmente pari a 3 mensilità.
- Spese accessorie: manutenzione, utenze, assicurazione.
| Elemento | Dettagli |
|---|---|
| Durata | Solitamente 6+6 anni; contratti annuali o pluriennali opzionali |
| Canone | Importo concordato tra le parti |
| Deposito cauzionale | Di solito 3 mensilità |
| Spese accessorie | Utenze, manutenzione ordinaria, assicurazioni |
Durata del contratto e proroga
La legge stabilisce la durata minima di 6 anni, rinnovabile automaticamente per ulteriori 6 anni (contratti 6+6). Esistono anche contratti annuali o contratti di durata inferiore per esigenze particolari.
- Proroga: il contratto può prevedere il rinnovo automatico o la possibilità di concordare un nuovo accordo.
- Risoluzione anticipata: eventuali clausole di recesso anticipato devono essere indicate chiaramente.
Canone e adeguamento ISTAT
Il canone può essere aggiornato annualmente in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo, per tutelare il valore reale della locazione nel tempo.
| Tipo di adeguamento | Percentuale | Note |
|---|---|---|
| Standard | 100% | Aggiornamento pieno sul canone annuo |
| Ridotto | 75% | Spesso utilizzato per contratti già in essere |
Esempio pratico di calcolo ISTAT:
- Canone iniziale: 1.000€
- Variazione ISTAT annua: 3%
- Adeguamento al 100%: 1.000 × 1,03 = 1.030€
Nota: L’adeguamento può essere retroattivo se previsto dal contratto
Imposta di registro e fiscalità
Ogni contratto di locazione commerciale deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate.
- Imposta di registro: calcolata sul canone annuo moltiplicato per la durata del contratto.
- IVA: in alcune locazioni commerciali può essere applicata l’IVA sui canoni.
- Cedolare secca: alternativa facoltativa per alcune tipologie di contratto.
Recesso e disdetta del contratto
Il contratto può prevedere la possibilità di recesso anticipato da parte del conduttore o del locatore.
Recesso del conduttore
- Deve essere comunicato secondo le modalità previste dal contratto.
- Può prevedere un preavviso minimo, solitamente 6 mesi.
Disdetta del locatore
- Può avvenire alla scadenza del contratto o per giusta causa.
- La legge stabilisce termini specifici per comunicare la disdetta.
Cessione e subentro del contratto
Il conduttore può cedere il contratto a terzi o far subentrare un nuovo soggetto, con il consenso del locatore.
- Subentro: il nuovo conduttore assume tutti gli obblighi del contratto originale.
- Cessione: trasferimento del diritto d’uso a un terzo con eventuale indennizzo.
Indennità di avviamento commerciale
Se l’attività commerciale è trasferita o interrotta, il conduttore può avere diritto a un’indennità per l’avviamento commerciale.
- È riconosciuta principalmente alla scadenza del contratto o in caso di recesso anticipato senza colpa del conduttore.
Prelazione e diritti del conduttore
Il diritto di prelazione garantisce al conduttore la possibilità di acquistare o affittare nuovamente l’immobile prima che il locatore lo conceda a terzi.
- Deve essere esercitato entro i termini stabiliti dalla legge.
- Protegge gli investimenti fatti dal conduttore nell’attività commerciale.
Legge di riferimento
La Legge 392/78 regola le locazioni commerciali in Italia, integrata da successive modifiche.
- Definisce durata, recesso, indennità di avviamento e adeguamenti ISTAT.
- Altri articoli rilevanti: norme sulla prelazione, cessione e subentro, obblighi fiscali.
FAQ sulla locazione commerciale
1. Come si calcola l’adeguamento ISTAT?
Moltiplicando il canone iniziale per la variazione percentuale ISTAT prevista dal contratto.
2. Posso recedere prima dei 6 anni?
Sì, se previsto dal contratto o per giusta causa, rispettando i termini di preavviso.
3. Cosa succede in caso di mancato pagamento del canone?
Il locatore può avviare procedure di intimazione, convalida e sfratto esecutivo.
4. Posso usare un fac-simile gratuito?
Sì, ma è consigliabile adattarlo alla propria situazione e, se possibile, farlo revisionare da un esperto.
5. Come si cede o subentra un contratto commerciale?
Occorre l’accordo del locatore e la registrazione del subentro o cessione all’Agenzia delle Entrate.
La locazione commerciale è uno strumento fondamentale per lo sviluppo di attività imprenditoriali, ma richiede attenzione a durata, adeguamenti ISTAT, fiscalità e diritti delle parti. Utilizzare un fac-simile aggiornato e conoscere le norme di legge aiuta a tutelare locatore e conduttore, riducendo rischi e controversie.













