Quando un proprietario di un immobile deve procedere con lo sfratto ma l’inquilino risulta temporaneamente irreperibile, la legge italiana offre una soluzione specifica: lanotifica ai sensi dell’articolo 140 del Codice di Procedura Civile. Questa procedura permette di superare l’ostacolo dell’assenza temporanea del destinatario, garantendo comunque la validità legale della notifica dello sfratto.
Cos’è la notifica ex articolo 140 del CPC
La notifica 140 è una procedura giuridica utilizzata quando l’inquilino è temporaneamente irreperibile, ma il suo domicilio o la sua residenza sono conosciuti. Si tratta di una situazione diversa dall’irreperibilità assoluta, che richiede invece l’applicazione dell’articolo 143.
L’articolo 140 si applica nei seguenti casi:
- L’inquilino non si trova presso la propria abitazione.
- Il destinatario si rifiuta di ritirare la documentazione.
- L’inquilino è temporaneamente incapace di ricevere l’atto.
- Non è presente alcun familiare convivente o portiere idoneo a ricevere la notifica.
In tutti questi casi, è fondamentale che la residenza o il domicilio dell’inquilino siano noti: questa è la differenza sostanziale rispetto all’articolo 143, utilizzato per l’irreperibilità assoluta.
La procedura di notifica secondo l’articolo 140
La notifica dello sfratto ex articolo 140 segue una procedura precisa, articolata in quattro passaggi fondamentali che l’ufficiale giudiziario deve rispettare scrupolosamente.
Primo tentativo di notifica
L’ufficiale giudiziario si reca presso l’abitazione per consegnare personalmente l’atto. Se non trova il destinatario, né un familiare convivente, né un portiere idoneo a ricevere la documentazione, procede con le fasi successive della procedura.
Deposito dell’atto presso il Comune
L’ufficiale giudiziario deposita una copia dell’atto in busta chiusa e sigillata presso la casa comunale, generalmente all’ufficio del messo notificatore del Comune dove deve essere effettuata la notifica. Quando non trova il destinatario, né un familiare convivente, né un portiere idoneo a ricevere la documentazione, procede con i passaggi successivi.
Affissione dell’avviso di deposito
Presso l’abitazione o l’ufficio del destinatario viene affisso un avviso che informa del deposito dell’atto in Comune. L’avviso fornisce al destinatario la prima informazione sulla presenza di documentazione da ritirare.
Invio della raccomandata informativa
Il passaggio finale consiste nell’invio di una raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo del destinatario. La raccomandata contiene la comunicazione formale del deposito dell’atto presso il Comune e rappresenta l’elemento chiave per il perfezionamento della notifica.
Quando si perfeziona la notifica
Il perfezionamento della notifica è un momento giuridico fondamentale, che segna l’inizio del decorso dei termini processuali. Per il destinatario, la notifica si perfeziona nel momento che si verifica per primo tra:
- La ricezione della raccomandata informativa che comunica il deposito dell’atto
- Il decorrere di dieci giorni dalla spedizione della raccomandata, nel caso in cui questa non venga ritirata
È importante notare che per il soggetto notificante il perfezionamento avviene in un momento diverso: quando consegna il plico all’ufficiale giudiziario. Questa distinzione è rilevante per il calcolo dei termini processuali.
Differenza tra articolo 140 e articolo 143
Comprendere la differenza tra queste due procedure è essenziale per applicare correttamente la normativa.
Articolo 140: irreperibilità relativa
Si applica quando la residenza o il domicilio del destinatario sono noti, ma l’inquilino è temporaneamente assente o rifiuta di ricevere l’atto. La procedura prevede l’invio della raccomandata informativa e il perfezionamento avviene dopo dieci giorni dalla spedizione.
Articolo 143: irreperibilità assoluta
Si utilizza quando non si conosce il luogo di residenza, dimora o domicilio del destinatario, o quando non è noto nemmeno il luogo di ultima residenza o di nascita. In questo caso:
- Non viene inviata alcuna raccomandata informativa.
- L’atto viene depositato nella casa comunale dell’ultima residenza conosciuta o del luogo di nascita.
- Se anche questi luoghi sono sconosciuti, la copia viene consegnata al Pubblico Ministero.
- La notifica si perfeziona dopo venti giorni dal completamento delle formalità.
Prima di ricorrere all’articolo 143, devono essere esperite tutte le ricerche suggerite dalla normale diligenza, come verifiche anagrafiche e tentativi di notifica precedenti con esito negativo.
TABELLA RIEPILOGATIVA
| Articolo 140 | Articolo 143 |
|---|---|
| Residenza conosciuta | Residenza sconosciuta |
| Irreperibilità temporanea | Irreperibilità assoluta |
| Prevede raccomandata | Nessuna raccomandata |
| Notifica valida dopo 10 giorni | Notifica valida dopo 20 giorni |
Applicazione dell’articolo 140 nello sfratto per morosità
La notifica ex articolo 140 è particolarmente rilevante nelle procedure di sfratto per morosità, disciplinate dall‘articolo 660 del Codice di Procedura Civile. Quando un proprietario deve intimare lo sfratto a un inquilino moroso che risulta irreperibile, questa procedura garantisce la validità legale dell’atto.
Requisiti temporali per lo sfratto per morosità
Tra la notifica dell’atto di intimazione e l’udienza di convalida devono trascorrere almeno venti giorni. Questo termine è tassativo e deve essere rigorosamente rispettato per la validità della procedura.
Convalida dello sfratto
Se l’inquilino intimato non si presenta all’udienza o non si oppone, il giudice può procedere con la convalida dello sfratto. Tuttavia, è necessario fornire prove concrete che dimostrino la corretta esecuzione della notifica ex articolo 140, come certificati di residenza, visure catastali e la documentazione completa dell’iter seguito dall’ufficiale giudiziario.
Conseguenze della mancata opposizione
Nel caso di convalida dello sfratto per mancato pagamento dell’affitto, l’inquilino ha generalmente dieci giorni di tempo dalla notifica del precetto per lasciare libero l’immobile. Se non dovesse adempiere spontaneamente, si procede con lo sfratto esecutivo, che può comportare più accessi dell’ufficiale giudiziario e l’eventuale intervento della forza pubblica.
Il ruolo dell’ufficiale giudiziario nella notifica dello sfratto
L’ufficiale giudiziario è il pubblico ufficiale incaricato di eseguire materialmente la notifica dello sfratto. Il suo operato deve essere accuratamente documentato in una relazione di notifica, che costituirà prova dell’avvenuta notifica nel procedimento giudiziario.
Dopo il tentativo di consegna diretta all’inquilino, se questo non è possibile, l’ufficiale giudiziario deve:
- Recarsi presso il Comune per depositare l’atto.
- Affiggere l’avviso alla porta dell’abitazione.
- Spedire la raccomandata informativa.
- Documentare ogni passaggio nella relazione di notifica.
Questa relazione deve contenere tutti i dettagli delle operazioni svolte, inclusi data, ora, luogo e le ragioni per cui non è stato possibile procedere alla consegna diretta.
Cosa fare se si riceve un avviso di notifica 140
Se si riceve un avviso 140, è fondamentale agire tempestivamente. L’avviso indica che un atto formale è stato depositato presso la casa comunale e che i termini processuali stanno decorrendo.
Azioni immediate da intraprendere
Recarsi quanto prima presso l’ufficio comunale indicato nell’avviso per ritirare l’atto originale. Prendere visione del contenuto è essenziale per comprendere la natura della notifica e valutare le possibili azioni da intraprendere.
Importanza dei termini
I termini per eventuali ricorsi o opposizioni iniziano a decorrere dalla data di perfezionamento della notifica, non dal momento in cui si ritira materialmente l’atto. Per questo motivo, attendere troppo tempo può comportare la perdita del diritto di difesa.
Consulenza legale
In presenza di una notifica di sfratto, è sempre consigliabile consultare un avvocato specializzato in diritto immobiliare per valutare la propria posizione e le possibili strategie difensive, soprattutto se si ritiene di avere valide ragioni per opporsi allo sfratto.
La notifica dello sfratto ex articolo 140 del Codice di Procedura Civile rappresenta uno strumento giuridico equilibrato, che tutela sia il diritto del proprietario di procedere con lo sfratto, sia quello dell’inquilino di essere informato degli atti che lo riguardano. La procedura, pur complessa, garantisce il rispetto del contraddittorio e del diritto di difesa, pilastri fondamentali del nostro ordinamento giuridico.
Per i proprietari che devono affrontare situazioni di inquilini morosi o irreperibili, comprendere il funzionamento della notifica 140 è essenziale per evitare errori procedurali che potrebbero invalidare l’intera procedura di sfratto. Affidarsi a professionisti esperti e seguire scrupolosamente tutti i passaggi previsti dalla legge è la chiave per risolvere la situazione nel minor tempo possibile e nel rispetto della legalità.
Nota: Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Per situazioni specifiche, è sempre consigliabile rivolgersi a un avvocato specializzato.
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