16 Luglio 2025

Termine di grazia nello sfratto: cos’è, come funziona e quando si applica

Nel contesto di uno sfratto per morosità, la legge offre all’inquilino una possibilità di salvezza: il termine di grazia. Si tratta di una misura eccezionale che, se concessa, può sospendere l’efficacia della convalida di sfratto per un periodo limitato, dando tempo al conduttore per sanare la morosità

In questa guida ti spieghiamo: 

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Cos’è il termine di grazia nello sfratto 

Il termine di grazia è un periodo di tempo aggiuntivo, fino a 90 giorni, che il giudice può concedere all’inquilino per pagare i canoni arretrati, evitando così lo sfratto. 

È previsto dall’art. 55 della legge 392/1978 e si applica nei procedimenti di convalida di sfratto per morosità

⚠️ Se l’inquilino paga entro il termine concesso, lo sfratto decade. Se non paga o paga in ritardo, il rilascio dell’immobile diventa esecutivo. 

Chi può chiedere il termine di grazia

Il conduttore moroso può richiederlo: 

  • durante l’udienza di convalida, tramite il proprio avvocato. 
  • in sede di opposizione allo sfratto, se i tempi lo permettono.

La concessione è discrezionale del giudice, che valuta diversi fattori tra cui:

  • la gravità della morosità;
  • le condizioni economiche dell’inquilino;
  • eventuali cause impreviste (es. malattia, perdita lavoro).

Quando non è concesso 

Il termine di grazia non è automatico. Il giudice può rifiutarlo nei seguenti casi: 

  • morosità reiterata o cronica;
  • importi troppo elevati;
  • prova di malafede o abuso del diritto;
  • presenza di altri sfratti a carico dell’inquilino.

Come funziona: modalità e tempi 

Se il giudice accoglie la richiesta, dispone: 

  • sospensione temporanea dello sfratto;
  • termine preciso (es. 60 o 90 giorni);
  • obbligo del pagamento completo (canoni, spese e mora). 

L’inquilino deve: 

  1. versare l’intera somma entro la scadenza;
  1. presentare prova del pagamento (ricevute, bonifici);
  1. comparire all’udienza successiva, se prevista.

📌 Se tutto è regolare, la convalida viene revocata. In caso contrario, lo sfratto prosegue. 

Posso chiedere più volte il termine di grazia?

In linea generale, no. La Cassazione ha stabilito che il termine di grazia: 

  • può essere concesso una sola volta per lo stesso rapporto locativo; 
  • non si applica a ogni nuova udienza o ritardo.

Tuttavia, ci sono eccezioni nei casi di affitto agrario, edilizia residenziale pubblica o situazioni familiari particolari. 

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❓FAQ 

Cos’è il termine di grazia in uno sfratto? 
È un periodo massimo di 90 giorni concesso dal giudice per permettere all’inquilino di pagare i canoni arretrati e bloccare lo sfratto. 

Chi può richiederlo? 
Solo l’inquilino moroso, durante l’udienza o tramite opposizione, con motivazioni valide. 

Il termine di grazia è automatico? 
No, dipende dalla decisione del giudice. 

Posso chiederlo più di una volta? 
Di norma no. È previsto solo una volta per lo stesso contratto. 

Cosa succede se non pago entro il termine? 
Lo sfratto diventa esecutivo e si avvia il rilascio forzato dell’immobile. 

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